AVVISO IMPORTANTE: Oggi 10/09/2026 non verrà celebrata la Santa Messa

Parrocchia
Stella Maris

"Profumate il mondo di Vangelo"

— Mons. Vincenzo Bertolone

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Confessioni
18:30
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Dove Siamo
Villapiana Scalo (CS)

La nostra comunità

Benvenuti nella Parrocchia Stella Maris

La Parrocchia Stella Maris nasce ufficialmente nel 1972. Fu il Vescovo di Cassano all'Jonio, Mons. Domenico Vacchiano, a richiedere la sua erezione nel 1971, motivando la richiesta con la crescente popolazione di Villapiana Scalo e la distanza dalla parrocchia madre, S. Maria del Piano. Il 12 maggio 1972, Don Francesco Brunetti fu insediato come primo parroco direttamente dal Vescovo Vacchiano, segnando la nascita ufficiale della comunità parrocchiale di Stella Maris.

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Parrocchia Stella Maris
Dal 1972
a servizio della comunità

Devozione Mariana

Stella Maris

«Guarda la stella, invoca Maria» — San Bernardo di Chiaravalle

Origine del Titolo

Stella Maris — Stella del Mare — è uno dei titoli più antichi attribuiti alla Vergine Maria. Il nome nacque da una traduzione latina di San Girolamo del nome ebraico Miryam, che significa «goccia del mare» (stilla maris). Un successivo errore di trascrizione trasformò stilla in stella, e questa felice inesattezza diventò di uso comune in tutta la Chiesa.

La Stella che Guida

Così come Polaris guidava i naviganti nell'oscurità del mare, Maria venne invocata come guida spirituale per ogni cristiano. Nel IX secolo San Pascasio Radberto scrisse che Maria Stella Maris è «una guida da seguire sulla via a Cristo per non ribaltarsi in mezzo alle onde tempestose del mare».

San Bernardo di Chiaravalle

Nel XII secolo San Bernardo consegnò alla tradizione le parole che ancora oggi risuonano nella devozione mariana: «Se i venti della tentazione crescono, se ti imbatti negli scogli della tribolazione, guarda la stella, invoca Maria. Se sei sballottato dalle onde dell'orgoglio o dell'ambizione, guarda la stella, invoca Maria».

Patrona della Gente di Mare

La devozione a Maria Stella Maris si è radicata in modo particolare tra i pescatori e le comunità costiere di tutto il Mediterraneo. L'Apostolato del Mare, che si prende cura pastorale dei marinai di ogni nazione, opera ancora oggi sotto il suo patrocinio. Il canto Ave Maris Stella, antico inno liturgico, ne testimonia la venerazione secolare.

Orari delle Messe

Tutti i fedeli sono benvenuti

Programma Settimanale
Lunedì19:00
Martedì19:00
Mercoledì19:00
Giovedì19:00
Venerdì19:00
Sabato19:00
Domenica19:00
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Confessioni & Sacramenti
Confessioni18:30
Su richiestaSu appuntamento
SegreteriaMar–Gio 10–12

Preghiera

Ave Maris Stella

Ave, stella del mare, Eccelsa madre di Dio e sempre Vergine, Felice porta del cielo. Accogliendo quell'"Ave" dalla bocca di Gabriele, donaci la pace, mutando la fama di Eva. Sciogli i vincoli per i rei, dà luce ai ciechi, scaccia i nostri mali, dacci ogni bene. Mostrati Madre di tutti, offri la nostra preghiera, Cristo l'accolga benigno, lui che si è fatto tuo Figlio. Vergine santa fra tutte, dolce regina del cielo, rendi innocenti i tuoi figli, umili e puri di cuore. Donaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino, fa' che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo. Sia lode a Dio Padre, gloria al Cristo Signore, e allo Spirito Santo unico onore alla Santa Trinità. Amen.

Avvisi Parrocchiali

Comunicazioni e vita della comunità

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📅 23 maggio 2026 ore 19:00

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Vatican News

Santo del Giorno

11 Settembre 2026

Ss. Proto e Giacinto, martiri

Ss. Proto e Giacinto, martiri

Il martirio è comprovato da molti reperti, la loro storia più leggendaria. Proto e Giacinto sono due schiavi cristiani eunuchi che aiutano la padrona, Eugenia, a convertirsi alla fede e poi fanno lo stesso con la sua amica Bassilla. Il fidanzato di costei la accusa segnando la sorte di tutti e tre.

Altri santi di oggi

  • Beato Bonaventura da Barcellona, religioso francescano Per 17 anni Bonaventura dell’Ordine dei Frati Minori, gira per i conventi della Catalogna svolgendo le mansioni più umili. Grande riformatore, istituisce i “Ritiri”, un ritorno alla spiritualità francescana delle origini. Chiamato “l’apostolo di Roma” per la sua missione in città, vi muore nel 1684.

Vita Parrocchiale

Le attività della nostra comunità

GREST 2026

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📅 26 luglio 2026
La Festa dei Nonni

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📅 26 luglio 2026
Bella Fra

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📅 26 luglio 2026
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Vatican News

Parola del Giorno

11 Settembre 2026

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Letture del Giorno

Prima Lettura

Vangelo del Giorno

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 9,16-19.22b-27


Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.
Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre.
Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 83 (84)

R. Quanto sono amabili le tue dimore, Signore!

L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente. R.

Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio. R.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore. R.

Perché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina nell’integrità. R.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,39-42


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Il Vangelo di Luca ci ha riproposto l’interrogativo di Gesù: “Può forse un cieco guidare un altro cieco?” (Lc 6, 39). Il Signore intende dire che una guida non può essere cieca, deve vedere bene, se non vuol rischiare di arrecare danno alle persone che le sono state affidate. Gesù richiama così l’attenzione di tutti coloro che hanno compiti educativi o di comando (…) esortandoli ad avere coscienza, a sentire la responsabilità, a interrogarsi sulla strada giusta e a percorrerla essi stessi per primi.  (…) Nel brano d’oggi troviamo un’altra frase molto significativa, quella che esorta a non essere presuntuosi e ipocriti. “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo?” (Lc 6, 41). Com’è facile scorgere i difetti e i peccati altrui e non vedere i propri! E come possiamo accorgerci se il nostro occhio è libero o se è impedito da una trave? La verifica ci viene dalle nostre azioni. È ancora Gesù che ce lo dice: “Ogni albero si riconosce dal suo frutto” (Lc 6, 44). Il frutto sono le azioni, ma anche le parole. (…) Infatti, chi è buono trae fuori dal suo cuore e dalla sua bocca il bene e chi è cattivo trae fuori il male. (…) Sentitevi responsabili e fieri di offrire una testimonianza cristiana capace di rinnovare interiormente ed esteriormente la società. (Giovanni Paolo II - Omelia  nella Santa Messa nella visista alla parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale,  1° marzo 1992)

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"Nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: Dio solo basta."
— Santa Teresa d'Avila

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